La legge italiana distingue l'acqua per categorie in base alla quantità e qualità dei sali contenuti.

Ci sono le minimamente mineralizzate, con sali inferiori ai 50 mg/l, indicate a scopo terapeutico e per la preparazione del latte in polvere.
Le oligominerali o leggermente mineralizzate, con sali non oltre i 500 mg/l. Sono il 56% delle acque presenti sul mercato italiano, le cosidette leggere, il cui effetto è quello di stimolare la diuresi.
Al terzo posto le minerali, con sali tra i 500 e i 1500 mg/l. L'uso quotidiano delle acque con i 1000 mg/l di residuo fisso può portare ad un eccesso di sali nella dieta, gli esperti consigliano quindi di alternarle con le oligominerali .

Infine le acque ricche di sali minerali, con oltre 1500 mg/l di sali. Assolutamente sconsigliate per l'uso quotidiano, sono da consumare solo con il consiglio del medico.
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